lunedì 13 maggio 2013

Margherite....voglia di primavera!

Una torta piena di margherite per scacciare la sensazione che questa primavera tardi ad arrivare, che sia così strana, così anomala ....ho voglia di fiori e allora sotto con questa torta ,anche se vecchia, fatta per gli 88 anni della mia meravigliosa mamma,anche se i fiori sono di zucchero,ma che è molto molto primaverile.


Base al pistacchio

3 uova

130g di farina
50g di fecola
120g di zucchero
50g di pistacchi tritati
30g di crema di pistacchio
50g di olio
100g di latte
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 bustina di lievito

Montare a lungo le uova con lo zucchero,aggiungere poco alla volta il latte e l'olio alternati con le farine e il lievito,la vaniglia ,la crema di pistacchio e i pistacchi tritati versare in una teglia di 24cm di diametro e infornare a 170° per 30 minuti,fare comunque la prova stecchino.


Lo strato centrale è un disco di torta di recupero


Farcitura :uno strato con una dose e mezza di crema al latte  e uno strato farcito con crema nocciolosa, mezza dose:250g di nutella sciolta con 100g di panna , 4g di colla di pesce sciolta in 50g di latte , unire in ultimo 300g di panna montata

La bagna per la base al pistacchio:latte e crema di whisky

La bagna per la torta di recupero :latte e cacao
Ho ricoperto la torta con la crema al latte e rivestito poi con pasta di zucchero.
Decorazioni in pasta di zucchero con aggiunta di gomma adragante,con la glassa ho attaccato le margherite alla torta e fatto i puntini e le foglie sotto alle margherite.





 




mercoledì 8 maggio 2013

Polenta con salsiccia e radicchio trevigiano


Di sicuro questa è una primavera un pò strana,un giorno piove,un giorno fa caldo,un giorno fa freschino,e allora mi rimetto il maglione pesante .... proprio oggi ,scartabellando tra le foto delle tante ricette non postate è saltata fuori questa polenta che  è senza dubbio un piatto per mesi più freddi.  Ma questa mi sembra la giornata adatta,  ha piovuto tutto il giorno,per presentare questa ricetta che merita veramente nella sua semplicità.L'ho mangiata ad una cena dalla mia amica Quirina ed era talmente buona che l'ho rifatta diverse volte da quella sera.

ingredienti:
2 cespi di radicchio tardivo
1 scalogno
2 salsicce
qb di brodo vegetale
qb peperoncino
olio evo
parmigiano
Scottare per qualche minuto le foglie più esterne del radicchio con un pò di brodo vegetale e frullarle con un mixer(questo passaggio si può anche eliminare).Tagliuzzare il resto del radicchio,soffriggere lo scalogno con un filo di olio  e il peperoncino, aggiungere il radicchio e far appassire,sbriciolare le salsicce,  unirle al radicchio e portare a cottura ,aggiungendo un pò di brodo se necessario o unendo il passato di radicchio se lo abbiamo preparato,aggiustare di sale e pepare.


Preparare la polenta con la nostra solita ricetta e condire con il sugo di radicchio e una spolverata di parmigiano.


martedì 7 maggio 2013

Yogurt gelato



Rosso,il rosso delle fragole che fa tanto primavera,quella primavera che precede l'estate...Estate tempo di gelati,dolci e cremosi.Bianco...il bianco candido dello yogurt trasformato in una soffice nuvola gelata.
Questa è la mia ricetta collaudata ormai da anni,ma che oggi propongo con una quantità maggiore di zucchero,l'ho sempre fatto con poco zucchero forse perchè associavo l'idea che lo yogurt dovesse essere dietetico e in fondo così come l'ho sempre fatto non è molto calorico,ma se appena fatto, o al massimo nella stessa giornata,è perfetto,poi il giorno dopo diventa molto duro e questo è dovuto proprio alla carenza di zucchero,così come l'eccesso di zucchero invece  
lo fa diventare molle.
 Non è mai stato un problema,solitamente viene consumato quasi tutto subito,ma 
pensando a chi invece lo conserva per più giorni ho modificato la quantità ,in questo modo il gelato anche il giorno dopo ha la giusta consistenza morbida e spatolabile.
Volendo,possiamo fare metà dose e usare meno zucchero ,in questo modo lo finiremo tutto subito .

Ingredienti:  
  • 500g di yogurt bianco intero
  • 190g di zucchero 
  • 40g destrosio(si può omettere se non lo trovate aumentando lo zucchero)
  • 150g latte intero
  • 150g panna
  • 25g di latte magro in polvere
  • 3g di neutro o farina di semi di carrube

In una pentola portare a 85°(quasi a ebollizione)il latte intero con il latte in polvere,lo zucchero e il destrosio,unire la panna ,il neutro e mixare,versare in un contenitore e far intiepidire in acqua fredda, unire lo yogurt e mixare ancora.


far maturare in frigo per almeno 2 ore,mixare ancora(io non sempre lo faccio) e poi mantecare nella gelatiera .Io solitamente divido la base  e la manteco in due tempi.


con fragole fresche
con caramello  e cialdine di wafer

come piace a me con un filo di salsa all'amarena
ma potete mettere nutella
caramello
cereali

frutta fresca ecc

venerdì 3 maggio 2013

veneziana all'arancia o colomba?


Si lo so che Pasqua è già passata e io come al solito posto i miei pasticciamenti in ritardo,ma chi l'ha detto che la colomba si deve fare solo a Pasqua?Soprattutto se, come nel mio caso, abbiamo fatto una veneziana a forma di colomba,quindi diamogli la sua forma originale e gustiamoci questa bontà tutto l'anno!!!
Questa ricetta è stata fatta al corso sui lievitati pasquali di Paoletta di ''Anice&Cannella''e Adriano Continisio di ''Profumo di Lievito''.Bravissimi .....che dire di più!!!!
Per la ricetta,non me ne voglia Paoletta,mi limito a fare copia incolla dal suo blog,ma solo perché è così talmente ben spiegata che sarebbe un peccato non seguire tutti i passaggi consigliati e poi se facciamo una capatina nel suo blog possiamo vedere le bellissime foto dell'interno di questo lievitato.
Apporto solo le modifiche degli ingredienti dovute alla lievitazione mista fatta al corso.


VENEZIANA a fermentazione mista - con riposo in frigo
per 2 stampi (base 16,5cm. altezza 7cm.) da 500g - se non li avete, fateli così.Io ho usato due stampi per colomba da 500g

Ingredienti:

1°impasto:
farina 275g (W400 del Molino Rossetto in alternativa manitoba del supermercato,io ho usato la manitoba Lo Conte)
zucchero 70g
uovo intero medio 1
tuorli 3 (55g)
burro 65g
acqua 90g
lievito di birra 6,5g
lievito naturale 92g (rinfrescato tre volte con la stessa farina usata per la ricetta, e già maturo)

2° impasto:
farina 75g (W400 del Molino Rossetto, in alternativa manitoba del supermercato)
zucchero 80g
burro 65g
tuorli 3 (55g)
3g di sale
acqua 25g

arancia candita a cubetti 150g
arancia candita in pasta 30g
miele 18g
estratto di vaniglia 1 cucchiaino

mandorle con la pelle
zucchero a granella
zucchero a velo

Procedimento:

Sera del 1° giorno
Versare l'acqua nella planetaria, insieme ad un cucchiaio dello zucchero previsto, e spezzettare il lievito madre rinfrescato tre volte e già maturo, montare la foglia e far sciogliere il lievito.
Quindi unire l'uovo, far amalgamare poi tanta farina fino a ottenere una massa cremosa,sbriciola il lievito di birra ,poi ancora tanta farina quanta ne serve a incordare l'impasto ...
Aggiungere tanta farina quanto basta ad ottenere un impasto morbido ma che si avvolga alla foglia.
Continuare inserendo un tuorlo, un cucchiaio di zucchero immediatamente dopo, tanta farina quanta basta per ottenere la consistenza precedente, morbida ma che si avvolga alla foglia. Incordare l'impasto.
Aggiungere, con la stessa sequenza, gli altri due tuorli, lo zucchero e tutta la farina.
Inserire il burro morbido (tirarlo fuori mezz'oretta prima) a piccoli pezzettini e poco alla volta.
Incordare e aver cura durante tutto l'impastamento, di ribaltare ogni tanto l'impasto.
Inserire il gancio, completare l'incordatura, coprire la ciotola con pellicola e lasciar riposare l'impasto in frigo tutta la notte nella parte bassa, dovrà triplicare.
Io ho impastato alla sera verso le 21 e messo in frigo fino all'una di notte,poi visto che era molto freddo, l'ho tirato fuori e lasciato a temperatura ambiente fino al mattino e alle 8 e mezza aveva triplicato.

Nel frattempo ridurre in pasta col mixer 30 gr di arancia candita insieme a 1 cucchiaio di liquore all'arancia  al miele e all'estratto di vaniglia, coprire e porre in frigo.

Preparare la massa aromatica con 20g di burro presi dal totale del 2° impasto i 150g di canditi la scorza grattugiata di un'arancia,far sciogliere il burro in un pentolino aggiungere la scorza grattugiata e ai primi sfrigolii aggiungere i canditi,far scaldare leggermente e coprire con pellicola.

Preparare la glassa (da mettere in frigo) come insegna il Maestro qui:
Mescoliamo 60gr di albumi con 65gr di farina di mandorle, 110gr di zucchero, 15gr di amido di riso,  poche gocce di aroma di mandorle, mezzo cucchiaino di cacao e riporre in frigo

Mattino del 2° giorno
Montare il gancio e dare qualche giro all'impasto, aggiungere l'acqua, 20 gr di zucchero previsti dalla ricetta e tanta farina quanta ne serve per far riprendere l'incordatura all'impasto. 
Adesso inserire i tuorli (uno alla volta) seguiti dallo zucchero e tanta farina quanta ne basta per incordare.
Con l'ultimo tuorlo aggiungere il sale.
Riportare l'impasto in corda e aggiungere poco alla volta il burro morbido, incordare e unire poco alla volta l'arancia candita col miele e la vaniglia.
Unire i canditi con la planetaria a bassa velocità e solo fino a che si sono amalgamati. Ribaltare 3-4 volte l'impasto.
Lasciar riposare 30' l'impasto coperto con pellicola, poi dividerlo in due pezzi dello stesso peso, e, su u piano imburrato e con le mani imburrate, arrotondarli.

Coprire e lasciar riposare di nuovo 30'.
Arrotondare di nuovo leggermente e porre negli stampi di carta, coprire con pellicola e trasferire a 28°-30°,attendere poi che l'impasto arrivi ad un dito dal bordo.
Negli ultimi 15 minuti scoprire.
Montare la glassa con le fruste e, con una sac a poche a beccuccio piatto,senza arrivare ai bordi, glassare le veneziane.




Cospargere di zucchero a granella e qualche mandorla, poi spolverare abbondantemente con lo zucchero a velo.
Infornare a 175° per circa 35', fare la prova stecchino,oppure temperatura al cuore di 93°-96°C
A cottura ultimata, infilzare e appendere a testa in giù fino a raffreddamento completo.
Qui sopra il mio assistente controlla attentamente il raffreddamento delle colombe!
 Per vedere l'interno alveolato (nelle mie foto non si vede)andate nel blog di Paoletta.

giovedì 2 maggio 2013

il riposo del carpentiere



Rovistando tra le vecchie foto è saltato fuori questo simpatico carpentiere,realizzato tempo fa ,parecchio tempo fa,per una torta fatta in collaborazione con la mia amica Angelica....
La torta realizzata dalla mia amica, era una base pandispagna farcita con crema chantilly e crema nocciolosa.













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